METODO Dott. TICCHI    

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METODO TICCHI
 

 

Nella società moderna, sono moltissime le persone che soffrono di dolori muscolo-tendinei e osteo-articolari di difficile risoluzione e che si domandano se il mal di schiena (lombalgia ) che non permette di lavorare, la  cervicalgia che fa venire il mal di testa, il dolore alle ginocchia (gonalgia) che non consente di caminare, il loro dolore alla spalla (periartrite scapolo-omerale) che non permette di dormire o alzare il braccio,  la  pubalgia che non consente di correre o calciare  o  altri disturbisono curabili oppure si devono operare o peggio ancora si devono rassegnare a convivere con il dolore.

Spesso capita di sentir dire dal medico: “ mi dispiace ma deve convivere con il suo dolore”.
NON E’ COSI’!
IL DOLORE muscoloscheletrico, sia esso acuto o cronico …….. ha un'origine.

Se non vi è una grave degenerazione dei tessuti o delle strutture interessate può essere il dolore si può risolvere !


TERAPIE EFFICACI, ANCHE SE POCO CONOSCIUTE, ESISTONO!
Infatti molte delle sintomatologie dolorose sopra elencate possono essere risolte attraverso il METODO TICCHI ( VEDI ELENCO PATOLOGIE A FONDO PAGINA).
Questo metodo sarebbe più corretto definirlo come una  TERAPIA DEL DOLORE che non fa uso di farmaci e non ha alcun tipo di controindicazione (se non eventualmente quello degli elettromedicali usati) e può essere utilizzata da tutti i medici ed i fisioterapisti.Purtroppo tale tecnica anche se estremamente efficace, è  ancora poco diffusa  per cui  non ha  raggiunto la popolarità di altre metodiche e di conseguenza viene poco prescritta sia dallo specialista che dallo stesso medico di base, però è consigliato chiedere al proprio fisioterapista  di fiducia della vostra città  se la pratica (se così fosse fatevi mostrare l'attestato di partecipazione) ………….. potrebbe  essere tra quei pochi che  la conoscono e la utilizzano!

Il dott. Francesco Ticchi ha acquisito una grandissima esperienza in merito al dolore e che oggi applica quella che  possiamo definire  terapia del dolore SENZA USO DI FARMACI.
Egli è tra i maggiori esperti e conoscitori della SINDROME MIOFASCIALE DOLOROSA, problematica muscolare  molto conosciuta dal mondo medico e paramedico anche con il nome di TRIGGER POINTS , ma sono pochi coloro capaci di riconoscerla e trattarla.
I trigger points , inizialmente, sono stati  studiati principalmente negli Stati Uniti ed è lì che sono nate le principali metodiche di trattamento per risolverli.
In Italia esistono pochissime persone (medici o fisioterapisti)  che conoscono in modo approfondito questa materia e tra essi c’è il Dott. Ticchi, che è anche docente ed  i suoi corsi vengono tenuti su tutto il territorio nazionale. 
La difficoltà nel riconoscere questo disturbo, sta nel fatto che i trigger points simulano sintomatologie algiche  che assomigliano in tutto e per tutto ad infiammazioni, artrosi, lesioni della cuffia dei rotatori, calcificazioni, borsiti, disturbi vascolari, mal di testa, capogiri, disturbi visivi ecc., per cui ,se non si conoscono in modo approfondito, vengono facilmente confusi con altre patologie o problematiche.
Un’altra caratteristica importante dei trigger points e che pochi in Italia sanno, è il fatto che essi non rispondono agli antinfiammatori ed antidolorifici, questo vuole dire che tali farmaci non sono in grado di eliminare o ridurre il dolore causato dalla sindrome miofasciale dolorosa.
Tale caratteristica dovrebbe essere sempre tenuta sempre presente (sia dai medici che dai fisioterapisti) in tutte quelle situazioni in cui i pazienti, nonostante l’assunzione di farmaci  continuano a stare male , perché potrebbe essere un segnale utile nel valutare la presenza di questa disfunzione muscolare dai più svariati sintomi.
Questa problematica potrebbe  essere presente anche in quei bambini che soffrono di mal di orecchie e che non rispondono a nessun tipo di farmaco, infatti esistono alcuni trigger points specifici che determinano esattamente questo sintomo.
 Il Metodo Ticchi è un insieme di modalità valutative e terapeutiche nate  dall’esperienza e da anni di ricerca da parte del  Dott. Francesco Ticchi che ne è diventato anche docente.

Il Metodo Ticchi è  efficace prima  tutto per l'elevata conoscenza delle caratteristiche sintomatologiche del dolore che consente di eseguire valutazioni  differenziali precise del problema e poi utilizza strumentazione innovative e protocolli terapeutici appositamente studiati, mirati e  specifici per il problema.

Tale metodica è in grado  di risolvere il dolore muscolo scheletrico e di restituire le funzionalità perdute in poche sedute (mediamente 2-5) senza fare uso di farmaci o trattamenti invasivi.
Questo metodo, quindi lo si può definire una efficace ed innovativa terapia del dolore  capace di :
1-       IDENTIFICARE , cioè eseguire una diagnosi  ( se la fa un medico) o valutazione funzionale  corretta (se la esegue un fisioterapista) .
2-      TRATTARE, in quanto  viene scelto il trattamento o la terapia più idonea e precisa per ogni singolo caso.

Il METODO TICCHI lo si potrebbe considerare come una nuova metodica  di straordinaria efficacia, realizzata integrando al suo interno trattamenti manuali e strumentali differenti.
Il dolore e la sindrome miofasciale  sono elementi fondamentali della metodica e senza una conoscenza adeguata di questi due argomenti è spesso difficile trovare l’origine che determina lo stato di sofferenza e di conseguenza la terapia più  idonea.

Le teraie sono tutte efficaci, ma spesso NON SONO IDONEE, cioè non sono giuste per risolvere que determinato disturbo oppure sono applicate in modo non corretto.
Il METODO TICCHI, prende in considerazione gli aspetti sintomatologici, quindi il dolore, le condizioni che lo possono modificare (migliorare o peggiorare)  nel periodo in cui esso è presente, come il caldo il freddo, le posture, i farmaci, delle terapie eseguite,ecc.

Insomma  tutte quelle informazioni che spesso  non vengono tenute nella giusta considerazione o vengono sottovalutate.
L’altro punto cardine  del metodo sono i Trigger points (Sindrome Miofasciale Dolorosa), in quanto la loro  conoscenza (caratteristiche sintomatologiche, alterazioni funzionali, localizzazione topografica, risposta ai farmaci), abbinata a quella del dolore permette di poter eseguire una valutazione differenziata  molto precisa e  l’applicazione di una terapia capace di agire in maniera efficace.
Il METODO TICCHI  in diverse circostanze è in grado di evitare anche l’interveto chirurgico in quanto non sempre il dolore è scatenato dalle alterazioni strutturali riscontrate dagli esami strumentali.

Gli esami come la risonanza magnetica, l'ecografia, la tac o gli rx evidenziano una condizione all'interno del copro ma chi 
IL METODO TICCHI È A TUTTI GLI EFFETTI UNA TERAPIA DEL DOLORE CHE TROVA IL SUO MASSIMO RISCONTRO IN TUTTE QUEI CASI  DI DOLORE MUSCOLO-SCHELETRICO IN CUI IL FARMACO RISULTA ESSERE INEFFICACE ED IN MOLTE CIRCOSTANZE È IN GRADO DI EVITARE ANCHE L’INTERVETO CHIRURGICO.
I maggiori riscontri si hanno :
SPALLA, in presenza di calcificazioni, lesione di uno dei muscoli della cuffia dei rotatori, infiammazioni, borsiti.
CERVICALGIA (dolore cervicale) anche in presenza di ernie cervicali, protrusioni ed artrosi
LOMBALGIA  dolore nella parte della schiena anche in presenza di ernie, protrusioni, artrosi, schiacciamenti vertebrali, spondilolistesi, spondilolisi, ecc.
SCIATALGIA anche in presenza di ernie, protrusioni, artrosi, schiacciamenti vertebrali, spondilolistesi, spondilo lisi, ecc.
PUBALGIA.
- FASCITE PLANTARE E SPERONE CALCANEARE.
- EMICRANIA E CEFALE.
- RIZOARTROSI (dolore al pollice).
GONALGIA (dolore al ginocchio).

 I protocolli realizzati fino ad ora dal Metodo Ticchi sono :
-          TRATTAMENTO GLOBALE DELLA SPALLA DOLOROSA, specifico per risolvere il dolore alla spalla  ( diurno e/o notturno) causato da lesione/infiammazione o lesione della cuffia dei rotatori (parziale o totale),lesione/infiammazione/calcificazione  del muscolo capo lungo del bicipite o del muscolo sovraspinoso, borsiti, artrosi, ecc.
-          TRATTAMENTO GLOBALE DEL RACHIDE CERVICALE, nato per risolvere le problematiche che determinano quella che viene comunemente chiamata cervicalgia con sintomi quali mal di testa, senso di nausea , dolore nei movimenti del collo e limitazione della flessione/estensione/rotazione del capo.
-          TRATTAMENTO GONOUT, realizzato per identificare e risolvere i principali dolori al ginocchio causati dall’ artrosi, dalla  riduzione della cartilagine, dall'infiammazione del tendine rotuleo, dalla sindrome rotulea, da lesione meniscale (di medio-lieve entità)
-          PROTOCOLLO ISA , è in assoluto uno dei più  efficacI e veloci trattamentI attualmente esistente per risolvere le lombalgie e le lombo-sciatalgie anche in presenza di ernie,  protrusioni discali, compressioni, vertebrali scoliosi, artrosi, ecc.
Esistono, inoltre, altre modalità terapeutiche specifiche per la PUBALGIA, la RIZOARTROSI, la COXOARTROSI e la FASCITE PLANTARE,  la cui efficacia è pari a quelle sopra menzionate.
Ogni singolo protocollo o trattamento è specifico ed in grado di evitare o posticipare un eventuale intervento chirurgico.
 
Quindi in  pochissime sedute si possono identificare e risolvere  le principali cause che determinano i più comuni  dolori muscolo-scheletrico, come MAL DI SCHIENA (LOMBALGIA), DOLORE AL GINOCCHIO (GONALGIA), DOLORE ALLA SPALLA (PERIARTRITE SCAPOLO-OMERALE), DOLORE AL COLLO (CERVICALGIA) E DOLORE AL PUBE (PUBALGIA).
 
 
CASI IN CUI E’ INDICATO IL METODO TICCHI
L’efficacia di questa metodica è riscontrabile in innumerevoli situazioni di dolore sia esso acuto o cronico, con sintomi che possono essere presenti di giorno o di notte, in presenza di lesioni parziali e totali dei tendini o legamenti.
 
LOMBALGIA E LOMBOSCIATALGIA ACUTA E CRONICA
Nel caso in cui si ha la presenza di:
-          ernia discale o protrusione discale
-          spondilolisi e spondilolistesi
-          scoliosi
-          compressioni vertebrali
-          dolori di origine muscolare
-          sacro ileite
-          artrosi
-          trigger points
-          lombalgie croniche la cui origine non è ben chiara o non è stata identificata
-          dolore alla schiena alta (zona dorso lombare)
-          dolore alla zona lombare
-          dolore lombo-sacrale
-          dolore che scende dalla schiena fino al gluteo
-          dolore che dal gluteo scende fino alla coscia e/o gamba
-          dolore che non passa con alcun tipo di farmaco o terapia fisioterapica
-          dolore presente solo la mattina quando ci si alza dal letto
-          dolore  alla schiena che migliora o scompare nei periodi estivi e peggiora nei periodi freddi e umidi
-          dolore presente in posizione sedute e nel momento in cui ci si mette in posizione eretta scompare
-          dolore che compare durante la guida di automobili
-          dolore presente durante o dopo  lavori faticosi  o  dopo le faccende di  casa
-          dolore che migliora con il caldo
-          dolore che compare all’improvviso  senza cause apparenti
-          colpo della strega
-          dolore  dopo grossi sforzi
-          pesantezza della colonna
-          dolore durante l’uso prolungato della bicicletta
 
DOLORE ALLA SPALLA, (SPALLA DOLOROSA, PERIARTRITE SCAPO-OMERALE) :
Nel caso in cui si ha la presenza di:
-          lesione parziale o totale della cuffia dei rotatori
-          calcificazioni del muscolo sovraspinoso o del muscolo  capo lungo del bicipite
-          lesione parziale o totale del  muscolo sovraspinoso o del muscolo  capo lungo del bicipite
-          borsiti
-          infiammazioni tendinee
-          trigger points
-          dolore insorto all’improvviso e senza traumi
-          dolore insorto dopo un trauma avvenuto molte settimane o mesi prima
-          dolore localizzato alla spalla
-          dolore alla spalla ed al braccio
-          dolore che dalla spalla giunge alla mano
-          dolore notturno alla spalla
-          dolore solo durante i movimenti
-          dolore  alla spalla che migliora o scompare nei periodi estivi e peggiora nei periodi freddi e umidi
-          dolore che non consente di alzare il braccio per pettinarsi o allacciarsi il reggiseno
-          dolore alla spalla che non consente di guidare
-          dolore che non passa con alcun tipo di farmaco o terapia fisioterapica
-          riduzione della forza muscolare
-          senso di pesantezza delle braccia
 
 
DOLORE AL GINOCCHIO ( GONALGIA)
Nel caso di  in cui si ha la presenza di:
-          dolore dovuto ad una riduzione medio-piccola della cartilagine
-          dolore da lesione medio-piccola del menisco
-          borsiti ed infiammazioni tendinee
-          ginocchio varo/valgo
-          dolore da infiammazione della zampa d’oca
-          condropatia rotulea
-          artrosi
-          distorsioni
-          trigger points
-          dolore  quando si cammina
-          dolore  quando si sta seduti o distesi
-          dolore notturno
-          dolore nel salire  o scendere le scale
-          dolore quando si pedala con la bicicletta
 
CERVICALGIA E CERVICOBRACHIALGIA
 
Nel caso di  in cui si ha la presenza di:
-          ernie e protrusioni discali
-          compressioni vertebrali
-          artrosi
-          dolori di origine muscolare
-          trigger points
-          giramento di testa e senso di nausea
-          dolore che dal collo giunge fino al braccio e mano
-          pesantezza del collo e delle braccia
-          torcicollo (dolore improvviso al collo che riduce notevolmente la mobilità dello stesso)
-          gonfiore mattutino delle mani che si riduce o scompare con il passare dei minuti o delle ore
-          dolore che si attenua con il calore
-          dolore  al collo che migliora o scompare nei periodi estivi e peggiora nei periodi freddi e umidi
-          mal di testa di origine miofasciale o muscolare
 
PUBALGIA
Nel caso di  in cui si ha la presenza di:
 
-          Il dolore è localizzato a nell’interno coscia (adduttori)
-          Il dolore è presente nella zona del pube
-          Il dolore può estendersi fino a raggiungere la zona compresa tra i testicoli e l’ano.
-          Il dolore è presente nelle parti anatomiche sopra indicate all’inizio/durante/dopo  l’attività sportiva.
-          Il dolore è maggiormente presente mentre si salta o si calcia la palla.
-          Il dolore è presente quando si corre in campi molto bagnati.
-          Il dolore non passa con nessuna medicina.
-          Il dolore si intensifica durante o dopo l’esecuzioni delle flessioni.